Apriamo gli Occhi

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Finirete all’inferno

Posted by Danilo Menga on 14 dicembre 2011
Posted in: Politica ed Informazione. Tagged: Bruno Volpe, Chiesa, Fiorello, Jovanotti, omossessualità, Paola Concia, Pontifex Roma, Scillipoti. Lascia un commento

Io appartengo ad una famiglia abbastanza cattolica, ho un cugino Sacerdote; per mia sfortuna sono anche un lontano parente dell’Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe. Io però non è che sia proprio un fervente cattolico. Anzi, non ho una grande considerazione degli uomini della Chiesa Cattoliaca, in particolar modo di quella italiana. Innumerevoli sono gli scandali che l’hanno vista protagonista, ed è opportuno ricordare il coinvolgimento della Chiesa nello scandalo del crack del Banco Ambrosiano, i legami con Calvi, Sindona. Ricordiamo Monsignor Marcinkus, che fu presidente dello IOR, la banca del Vaticano, ed altre innumerevoli sono le ombre che sono ricadute su quest’uomo: il suo nome salta fuori anche per la morte di Papa Giovanni Paolo I, sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Non possiamo dimenticare gli infiniti scandali che ha coinvolto la Chiesa per quanto riguarda i preti pedofili, e che ha sempre cercato di insabbiare.

A differenza del predecessore non gradisco l’attuale Pontefice, che considero anacronistico ed oscurantista.

Personalmente ho una visione dello Stato fortemente laica, e soffro le continue invasioni di campo da parte della Chiesa di Roma. Anche nel Vangelo c’è scritto “Reddite quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo” (date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio). E allora perché in passato la Chiesa Cattolica si è fatta Cesare? E perché continua ad occuparsi di vicende relative alla sfera temporale e non solo quella spirituale? Vogliono disobbedire al figlio di Dio?!

E forse sarà proprio il fatto che sono distratti a farsi corrompere dalle questioni terrene, che spesso perdono di vista la retta via nel terreno spirituale. Ma nel Vangelo non c’è scritto ” ama il prossimo tuo come te stesso”? E allora perché quando mi capita di imbattermi in un giornale on-line ultra-cattolico come il Pontifex Roma non leggo altro che odio?! Qui leggiamo sentenze divine pronunciate da uomini. Non è una bestemmia?!

Anche in questo momento, mentre scrivo questo post, leggo alcuni articoli di questo sedicente giornale cattolico, ed incredulo, vomito una risata isterica. Sono sconcertato nel leggere queste oscurantiste, immorali, anti-semite posizioni. Siamo nel 2011, anzi fra un paio di settimane nel 2012, e ancora dobbiamo imbatterci in persone come il Sig. Bruno Volpe, che difende ed elogia un personaggio il cui squallore è a dir poco nauseante, come Domenico Scillipoti, parlamentare transfugo, passato dal partito più anti-berlusconiano dello scacchiere politico, a votare la fiducia del Premier più scandaloso della storia Repubblicana Italiana. Il Sig. Bruno Volpe difende, attraverso un articolo di Pontifex Roma, lo Scillipoti-pensiero sugli omosessuali, il quale dice testualmente “Paola Concia è orgogliosa di essere lesbica? Va bene, ma questo che significa? Anche una persona che si dichiara ladro si dice orgogliosa di esserlo, proprio perché si comporta in maniera diversa da tutti gli altri. Due donne che stanno insieme non possono essere paragonate a una famiglia”.

Non parliamo degli attacchi che, il sedicente giornalista, ha rivolto a Fiorello e Jovanotti per la giustissima e sacrosanta campagna di sensibilizzazione a sostegno dell’utilizzo del preservativo, portata avanti dai due durante la trasmissione di successo “Il più grande spettacolo dopo il week-end”, andata in onda le scorse settimane su Rai-1. Mi fa ridere chi pensa che un giorno ci troveremo condannati, dal Giudizio Divino, alle fiamme dell’Inferno perché abbiamo fatto sesso sicuro! Se il Paradiso dobbiamo dividerlo con Marcikus, Ratzinger, Don Verzé, la Binetti o “un timorato di Dio” come il Sig. Bruno Volpe, credo che sia meglio  l’Inferno popolato da Giordano Bruno e Galileo Galilei.

Facce da culo!

Posted by Danilo Menga on 13 dicembre 2011
Posted in: Politica ed Informazione. Tagged: 14 dicembre 2011, Alessandra Mussolini, Antonio Di Pietro, Barbato, Fiducia, IDV, Intoccabili, parlamento, Razzi, Responsabili. Lascia un commento

 

Divertente ascoltare Alessandra Mussolini che, questa mattina ad Omnibus su La7, dopo aver visto l’intervista nascosta a Razzi, durante la quale confessa di aver salvato Berlusconi il 14 dicembre 2010 per non perdere il vitalizio, si scaglia contro Borghesi e Barbato (autore delle riprese) dicendo che quel comportamento è vergognoso e criminale. Per lei vergognoso e criminale è riprendere di nascosto un Parlamentare e non uno che confessa di essere in Parlamento solo per motivi economici e “per farsi i cazzi propri”! Credo che rispetto alla dis-Onorevole Alessandra Mussolini, ho una visione della morale un pelo diversa. E voi?

 

Viva l’Italia libera!

Posted by Danilo Menga on 13 novembre 2011
Posted in: Politica ed Informazione. Tagged: 12 novembre 2011, 12/11/2011, Berlusconi, Contestazioni, dimissioni, Festa di liberazione, Festeggiamenti ad Arcore, Insulti, Palazzo Chigi, Palazzo Grazioli, Quirinale, Tensioni a Palazzo Chigi, Video contestazioni a Berlusconi. Lascia un commento

 

Ieri è stato un giorno storico. Silvio Berlusconi il peggiore Presidente del Consiglio della storia repubblicana si è dimesso e credo (anche se per scaramanzia non si dovrebbe dire) finalmente ce lo siamo tolto dai coglioni! Scusate se non sono proprio politicamente corretto, ma non è nella mia indole.

Ci sarebbero tante cose che vorrei dire e tutte insieme: certamente sono felicissimo, anche se cosciente che la situazione nazionale ed internazionale è terribile. E sono cosciente che ciò che verrà dopo non sarà il meglio. Ma ciò che abbiamo alle spalle è di sicuro il peggio. Nonostante si dica che non c’è limite al peggio credo che la lunga parentesi berlusconiana faccia eccezione.

Ho sentito da parte di qualcuno citare Indro Montanelli:  “la feccia risalita dal pozzo”; riferito a chi ieri insultava e festeggiava la “caduta” politica di Berlusconi. Io ero fra quelli, ma di sicuro non sono fra coloro che “ieri lo osannava e che oggi è partigiano”. Sempre lotta “anti-berlusconiana”, anche quando eravamo noi a prendere gli insulti. Ma la Storia ci ha dato ragione.

Viva l’Italia. L’Italia libera!

 

PS: ho creato una pagina dal titolo “12 novembre 2011 – Festa di liberazione nazionale” all’interno della quale pubblico immagini e video delle manifestazioni che si sono svolte ieri. Invito chi volesse a segnalarmi altri documenti così li raggrupperò per avere un archivio video e foto relative ad una giornata che è entrata ufficialmente nella Storia. Grazie.

Abroghiamo il “Porcellum” ed archiviamo il berlusconismo

Posted by Danilo Menga on 9 novembre 2011
Posted in: Politica ed Informazione. Tagged: apriamo gli occhi, belusconismo, Berlusconi, Danilo Menga, dimissioni, elezioni, governo tecnico, legge elettorale, porcellum. 1 commento

Ieri il Governo è andato sotto alla Camera 308 voti su 630, facciamo 310, perché uno era in bagno ed un altro lontano da Montecitorio per problemi di salute.

Adesso si spalancano diversi scenari: c’è chi prospetta un“Governo di unità nazionale”, come gli esponenti del Terzo Polo, chi elezioni anticipate, come ribadito più volte dagli esponenti della maggioranza… Berlusconi ha intenzione di far passare il maxiemendamento relativo alla legge di stabilità finanziaria per mettere a posto i conti pubblici, e in seguito giungere alle elezioni politiche; Casini & Co. afferma la necessità di creare un Governo tecnico con a capo una personalità istituzionale, come ad esempio Mario Monti, con l’intento di apportare leriforme che ci ha chiesto l’Europa, per poi andare a votare nel 2013; Di Pietro ritiene che sia invece opportuno aprire subito i seggi, e solopoi dare l’incarico di fare le riforme alla coalizione che vincerà le elezioni.

Ma nessuno ha detto una cosa fondamentale: io sì, desidero andare a votare, sono favorevole a far tornare la parola al cittadino-elettore, ma con pieni poteri però! Non possiamo votare per la terza volta consecutiva con questa legge elettorale! Assolutamente no! Basta con il Parlamento dei nominati, composto da gente che si trova lì solo per potersi vendere sul mercato parlamentare, composto da veline e puttane, da Scillipoti, Razzi, Carlucci, Barbareschi e chi più ne ha più ne metta… Se dobbiamo andare alle elezioni, non facciamoci fregare questa volta! Una volta per tutte diciamo “basta”! Io voglio vedere quello Scillipoti che si è venduto a Berlusconi con la promessa di essere candidato fra le fila del PDL, costretto ad andare in giro a chiedere le preferenze e pregare di non essere linciato. Non voglio dargliela vinta! Perché si, anche qualora dovesse perdere il centro-destra, a vincere saranno di nuovo i diversi Scillipoti, personaggi semianalfabeti, che umiliano il ruolo illustre che dovrebbe avere la politica…

La crisi economica italiana è anche figlia di una gravissima crisi politica che attraversa da decenni il nostro Paese. Una crisi provocata da un malcostume e una corruzione talmente diffusi e integrati nella popolazione da impregnare tutto il sistema nel suo complesso! E questa crisi politica si è aggravata in questi ultimi anni a causa di quella piccola, ma allo stesso tempo enorme anomalia che porta il parrucchino e il mascara. Berlusconi è riuscito a rendere le istituzioni politiche immobili ed inadeguate per far fronte alla crisi che ci ha travolto anche e soprattutto a causa della legge elettorale.

Se posso dire la mia, concluderei dando il benestare alle riforme per lo sviluppo ed il risanamento economico; e tutto sommato propendo per dare l’ok anche alle elezioni anticipate, purché sia prima ufficializzata una nuova legge elettorale che ridia ai cittadini la preferenza, in quanto voglio ricordare che poco più di un mese fa gli italiani hanno consegnato 1.200.000 firme per abrogare il “Porcellum”.

Dopo aver lottato per sconfiggere Berlusconi, dobbiamo continuare a lottare, ancora più duramente, per sconfiggere il “berlusconismo”.

Quest’anno va di moda la crisi

Posted by Danilo Menga on 4 novembre 2011
Posted in: Politica ed Informazione. Tagged: Berlusconi, Cannes, Crisi Economica, Danilo Menga. Lascia un commento

B. oggi ha detto in conferenza stampa a Cannes che è “una moda passeggera quella per cui i mercati si avventino sui titoli del debito sovrano italiano…”

Ragazzi tutti tranquilli: la crisi in Italia è grave solo sui giornali. Il 30% dei giovani senza lavoro sono un’invenzione dei giornalisti comunisti! Al massimo i giovani stanno facendo un lungo periodo sabatico! I cassaintegrati sono solo gente fortunata che viene pagata dallo Stato per stare a casa! Le donne senza lavoro sono solo donne fortunate che possono stare a casa a curare i bambini! Le aziende che chiudono sono solo un’invenzione dei disfattisti! Siamo benestanti e abbiamo problemi a trovare posto sugli aerei e nei ristoranti, tanti sono i soldi che possiamo buttar via! Ora si che i mercati sono rassicurati dalle parole di B.! Adesso vedrete che una volta raccontata la verità le borse voleranno!

E meno male che il Capo dello Stato aveva raccomandato serietà.

I CITTADINI SI CUCINANO IL PORCELLUM

Posted by Danilo Menga on 30 settembre 2011
Posted in: Politica ed Informazione. Tagged: Antonio Di Pietro, Danilo Menga, IDV, legge elettorale, porcellum, raccolta firme, Referendum. Lascia un commento

 

Oggi sono state consegnate a Roma ben 1.210.406 firme per abolire l’attuale legge elettorale! Un risultato straordinario sia per il numero di cittadini che hanno sottoscritto il Referendum anti-Porcellum, sia per la velocità con la quale si sono raccolte.

Io, come molti altri militanti di IDV e sostenitori del comitato nazionale per il Referendum, mi sono prodigato nella raccolta firme, e non è la prima volta, ma a questo giro, le difficoltà sono state innumerevoli, soprattutto il tempo: era davvero pochissimo!

Siamo partiti con la raccolta firme subito dopo ferragosto, ed andavano raccolte entro il 25 settembre, firme con annessi certificati. Poche settimane quindi, questo perché facessimo in tempo a consegnarle entro il 30 settembre c.a. affinché i cittadini possano votarlo entro primavera del 2012, così arrivando alle elezioni politiche del 2013 senza più il Porcellum e senza più un parlamento di nominati che obbediscono e si vendono ai segretari di partito, e che non rispondo ai cittadini-elettori.

Devo ammetterlo: all’inizio ero scettico! Temevo che il tempo fosse troppo poco, che la seconda metà di agosto e la prima settimana di settembre avremmo raccolto poche firme visto che molti cittadini erano ancora in ferie. E poi un mese… troppo poco, in genere ci vogliono almeno due mesi per raccogliere il numero di firme valide.

Ma fin da subito mi accorsi la risposta della gente fu buona, più di quando abbiamo raccolto lo scorso anno le firme per i Referendum che abbiamo votato a giugno scorso. E man mano che la il tempo passava i cittadini sono accorsi sempre più numerosi ai banchetti tanto che all’inizio dovevamo essere noi ad invitarli per firmare, mentre alla fine non riuscivamo più a stare dietro alle code che si formavano.

Devo dire che ultimamente tira una buona aria. Aria e voglia di cambiamento, ma quello vero però, e non quello “gattopardiano”! Questa enorme partecipazione della gente è segno che il Paese vive un forte senso di disagio nei confronti delle istituzioni politiche, soprattutto in questo grave periodo di contrazione economica che rimarca maggiormente le distanze fra cittadini e casta politica. Che fa emergere l’inadeguatezza di una classe dirigente e politica corrotta ed incapace, ma che soprattutto è disinteressata ai problemi dei cittadini ed esclusivamente concentrata a tutelare i propri interessi che troppo spesso si scontrano con quelli dell’Italia degli italiani!

Quindi mi sento di ringraziare tutti i cittadini italiani che ci hanno sostenuto in questa battaglia, che ancora non è finita, perché dobbiamo attendere la convalida della Corte di Cassazione, la pronuncia sulla costituzionalità da parte della Corte Costituzionale ed infine l’esito del Referendum.

Quindi italiani, se tutto va bene, presto verrete chiamati a votare per il Referendum e quindi ci serve ancora la vostra straordinaria partecipazione!

GRAZIE

Mafia: smettiamola di farle pubblicità

Posted by Danilo Menga on 16 luglio 2011
Posted in: Mafia. Tagged: Mafia, Antimafia, Danilo Menga, 41biss, il capo dei capi, don ciotti, Libera. Lascia un commento

Basta con la propaganda pro-mafia anche quando facciamo l’anti-mafia!

Vi spiego a cosa mi riferisco: è importante il linguaggio che utilizziamo quando descriviamo il fenomeno mafioso. E’ importante perché dalle nostre parole traspaiono spesso, o si percepiscono, messaggi subliminali sbagliati.

Smettiamola di chiamarli “boss”, di definirli potenti e pericolosi. Smettiamola di costruire attorno ai personaggi un’aura mitologica. Loro non sono boss, non sono uomini d’onore, non sono potenti, non sono inafferrabili, non sono impuniti, non controllano il territorio.

Loro sono un specie sottosviluppata dell’uomo, sono un cancro, una malattia infettiva. Sono codardi e non potenti, perché siamo tutti dei leoni con un’arma in mano. Non sono impuniti, ricordiamo che fine misera che fanno i mafiosi quando finiscono in regime di 41bis. Non controllano il territorio, ma lo occupano, e noi dobbiamo fare resistenza e cacciarli come un patriota caccia un invasore.

E’ importante il linguaggio, perché non dobbiamo mai insinuare una specie di ammirazione nera per questi omuncoli senza anima. Questi gretti personaggi senza cultura, senza morale, senza onore e senza coraggio. Iniziamoli a trattare sempre come meritano, cioè come feccia, come prodotto di scarto di una società malata. Non facciamo film che si intitolano “Il capo dei capi”, ma chiamiamoli “servi”, perché questo sono, nella loro gerarchia sono servi subordinati a chi sta sopra di loro. Non dobbiamo permettere che vengano prodotti giochi che si chiamano “Mafia”, dove i bambini imparano a divertirsi giocando a fare i mafiosi.

Anche quando raccontiamo l’anti-mafia cerchiamo di oscurare quel rispetto nascosto che si ha nei confronti del proprio nemico. Perché la mafia e i mafiosi non vanno rispettati, ma spazzati via, cancellati dalla storia di questo Paese per sempre. Combattiamoli politicamente, militarmente, socialmente ma anche culturalmente.

La mafia va combattuta con durezza e con ogni mezzo a nostra disposizione. E quindi mando a quel paese chi, come i radicali, ogni anno ripropongono l’abolizione del 41bis, il regime di carcere d’uro riservato ai peggiori criminali mafiosi. Andate a quel paese! Il 41bis è sacrosanto e guai a chi lo tocca! Anzi io irrigidirei ancora di più quel regime. Perché è stupido appellarsi allo scopo riabilitativo del carcere. I mafiosi non si riabilitano. Dalla mafia si esce solo in due modi: o “con le gambe d’avanti”, o diventando collaboratori di giustizia. Infatti io concepirei come pena per il reato di mafia, sempre il carcere a vita, mi fanno ridere le sentenze che prevedono 8 anni di carcere. Perché non si smette di essere mafiosi quando si esce di galera. Anzi, in genere si fa carriera all’interno delle organizzazioni mafiose durante e dopo la carcerazione. Loro la chiamano “università” e quando escono si ritrovano con la laurea in mano! Invoco il carcere a vita per i mafiosi, perché non è un diritto essere mafiosi, perché invece è un crimine esserlo.

Dobbiamo fargli passare la voglia di affiliarsi, dobbiamo mettergli paura, e trattarli come meritano. Perché questi non sono uomini: sono bestie che sciolgono bambini nell’acido, che avvelenano il territorio per fare profitto, che uccidono gli onesti lavoratori con la loro economia criminale, che degradano padri e madri di famiglia obbligandoli al giogo dell’usura. Avvelenano i nostri figli con la droga, costruiscono edifici non curandosi della salvaguardia dell’incolumità e della salute delle persone che andranno a viverci: peccato se allungano il cemento con la sabbia… Non saranno i loro figli a venir schiacciati dalla macerie quando l’edificio crollerà.

Come dice sempre Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, “non basta più combattere la mafia, dobbiamo sconfiggerla! Costi quel che costi!”.

Le delusioni

Posted by Danilo Menga on 13 luglio 2011
Posted in: Senza Categoria. Lascia un commento

 

La vita è fatta di gioie e delusioni. Ed in politica è altrettanto, anzi, le mie più grandi gioie come le mie più profonde delusioni le ho provate durante il mio impegno politico. Qualche sconfitta la si mette in preventivo, perché non tutto può andare bene, soprattutto quando si partecipa a delle competizioni, fa parte delle regole del gioco. Ma quando le delusioni arrivano inaspettate, da persone che non avresti mai immaginato, è lì che il colpo lo si subisce in profondità. Da quando milito in IDV ho subito tre grosse delusioni, una due anni fa, una l’anno scorso, e una quest’anno. Visto il trend mi devo aspettare di inciamparne in un’altra il prossimo anno. Spero di no.

Quest’ultima è di certo la più intensa di tutte. Da ciò non potranno che scaturire profonde riflessioni. Certamente, la prossima volta, dovrò essere più oculato quando deciderò di riporre la mia fiducia in qualcuno.

Anche Sgarbi rovina il paesaggio

Posted by Danilo Menga on 10 luglio 2011
Posted in: Mafia, Politica ed Informazione. Tagged: contestazione a Sgarbi, Festival di Taormina, fotovoltaico, Mafia, pale eoliche, Polignano, Vittorio Sgarbi. Lascia un commento

Mi sono stufato di sentir dire che le pale eoliche ed i pannelli fotovoltaici rovinano il paesaggio e danneggiano la natura.

Io mi ritengo particolarmente sensibile alle tematiche ecologiste, ma non sono di certo un eco-terrorista, un fanatico che desidera che si ritorni ad uno stile di vita tipo medio-evo per avere un minore impatto ambientale. Sono una persona che ritiene che, essere attenti a non danneggiare il territorio, la salute dei cittadini e di tutti gli esseri viventi di un dato habitat, sia una questione di buon senso.

Sono uno che apprezza “la bellezza” intesa come la intendeva Peppino Impastato, “la bellezza contro le mafie”. Le mafie di ogni genere.

E’ vero che è stupido abbattere pezzi di foreste per creare distese fotovoltaiche, ma perché deve essere il buon senso a guidare le cose, anche con le cose migliori si possono fare danni immani. Invece chi dice come Sgarbi, che la pala eolica, è antiestetica, danneggia la bellezza del territorio, rispondo che non sono d’accordo, io le trovo affascinanti, sono i mulini a vento dei tempi moderni, non danneggiano il territorio ed hanno un impatto ambientale accettabile, di certo non sono centrali nucleari o centrali a carbone che divengono, una volta istallate, delle lugubri cattedrali che sono praticamente impossibili rimuovere. La pala eolica mi sembra il giusto compromesso fra ambiente ed energia, fra natura e tecnologia. Come allo stesso modo il fotovoltaico, non ritengo che sia scandaloso installare pannelli fotovoltaici sul tetto delle abitazioni o sulle tettoie dei parcheggi, certo non sono affascinanti come il roseo paesaggio di tegole, ma questo a mio dire è poca cosa rispetto alla possibilità di rendere il mondo a misura d’uomo e l’uomo a misura di mondo. Poi c’è da considerare anche il fatto che un importante investimento verso le nuove tecnologie, non potrà che favorire la ricerca e lo sviluppo delle stesse, che probabilmente potrebbe accelerare un’evoluzione verso frontiere sempre più ecocompatibili e con sempre minor impatto ambientale.

Concludo dicendo che comunque le mie sono parole inutili visto che sono rivolte in risposta al parere di un personaggio squallido, con a carico una condanna definitiva per truffa allo Stato (quella si che è bellezza), che dice che i pannelli fotovoltaici e le pale eoliche favoriscono la mafia, e che allo stesso tempo racconta ospite al Festival di Taormina che “la mafia non esiste”, che la “vera mafia è lo Stato”, e che “l’antimafia è il vero ostacolo dell’isola”.

Il mio concetto di bellezza non si estende solo ai paesaggi e alla natura, ma anche all’amore per la verità e alla dignità, che Vittorio Sgarbi in innumerevoli occasioni ha sfregiato che le sue orrende e scellerate parole.

Lodo Mondadori: Giustizia è stata fatta!

Posted by Danilo Menga on 9 luglio 2011
Posted in: Giustizia, Politica ed Informazione. Tagged: Berlusconi, cir di carlo de benedetti, condanna, de benedetti, Giustizia, mondadori, politica, sentenza, Silvio Berlusconi. Lascia un commento

Finalmente giustizia è stata fatta! Almeno nei processi civili la legge è uguale per tutti.

Non posso negare una straordinaria sensazione di godimento nell’apprendere che Silvio Berlusconi sia stato FINALMENTE condannato in appello a risarcire la Cir di Carlo de Benedetti per 560 milioni di euro, nel processo civile del “Lodo Mondadori” .

Per fortuna, in Italia, almeno i processi civili sono immediatamente eseguitivi, e per tanto nel giro di pochi giorni B. dovrà pagare il risarcimento. Questo comporterà un notevolissimo colpo al potere economico del nano malefico, potere sul quale si fonda la sua politica ed il suo impero.

Ha fatto di tutto per tentare di scamparla, ma non c’è l’ha fatta: ha provato ad inserire furtivamente nella finanziaria una norma che avrebbe ritardato il pagamento del risarcimento all’eventuale condanna in Cassazione, ma un’opposizione attenta lo ha “sgamato” e denunciato ai cittadini, cosicché la sua maggioranza traballante glie lo ha fatto ritirare.

Il ciclo di Silvio Berlusconi sta arrivando al termine. Erano anni che attendevo questo momento, anche se stavo perdendo le speranze: stavo smettendo di credere che questo Paese potesse veramente cambiare, e che lui l’avrebbe sempre fatta franca. Tant’è che ho seriamente pensato di emigrare nel posto più lontano dall’Italia, la Nuova Zelanda. Ma alla fine sono ritornato alla realtà: e cioè che scappare non risolve i problemi, scappare non fa solo altro che favorire chi il cambiamento non lo vuole, lasciandogli spazio di manovra.

Poi finalmente arrivano le vittorie delle amministrative in tutta Italia, in primis a Milano e Napoli, ma ovunque, nelle tipiche città rosse il centro sinistra non vince, ma stravince e nelle storiche città di centro-destra B. perde! Ma ad esempio nel territorio in cui abito, la Brianza, il centro-sinistra ha vinto praticamente ovunque: Vimercate (vittoria scontata), Arcore (strappata la tana al proprio lupo), Limbiate (la città più a destra di tutta la provincia), Desio (una delle città più mafiose del territorio, dove il centro-desta, ma non solo, è ammanicato con le famiglie ‘ndranghetiste).

Veder vincere a Napoli Luigi de Magistris è strato “spettacolare”: i napoletani hanno creduto prima ed abbracciato poi il cambiamento prima di tutti. Vedere un giusto vincere sugli ingiusti è stato uno spettacolo al quale non ero abituato, e non vi dico l’emozione!

Poi i Referendum dove per la prima volta da 16 anni a questa parte si riesce a raggiungere il quorum e i si bocciano la politica di B. con un pesantissimo 95% di SI. Un risultato così clamoroso anche perché gli italiani si sono risvegliati nonostante la pesante censura dei media, nonostante il boicottaggio del governo, che ha fatto di tutto per farli votare nel periodo più sfavorevole, sperando che come al solito preferissero andare in vacanza invece che votare. E non vi dico che le fatiche che ho dovuto fare insieme a degli straordinari ragazzi del mio partito per far votare in Lombardia 2500 persone fuori sede, ma ve lo dico: ne è valsa proprio la pena!

Ed ora, un’ennesimo colpo inferto a B. ed al suo impero economico, simbolo del berlusconismo, e vi dico: cadrà! E molto presto. Fossi in lui scapperei da Hammamet! Anzi no, lì non può: l’amico del suo ormai defunto amico è caduto, è meglio se scappi ad Antigua!

E dico a coloro che hanno smesso di credere nei cambiamenti: il cambiamento è sempre possibile, e l’Italia in questi mesi lo sta dimostrando. E se persino un Paese come l’Italia sta cambiando, un Paese fermo, bloccato dai mille poteri che la dominano. Bloccato dall’indifferenza dei propri cittadini, allora tutto è possibile.

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