Io appartengo ad una famiglia abbastanza cattolica, ho un cugino Sacerdote; per mia sfortuna sono anche un lontano parente dell’Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe. Io però non è che sia proprio un fervente cattolico. Anzi, non ho una grande considerazione degli uomini della Chiesa Cattoliaca, in particolar modo di quella italiana. Innumerevoli sono gli scandali che l’hanno vista protagonista, ed è opportuno ricordare il coinvolgimento della Chiesa nello scandalo del crack del Banco Ambrosiano, i legami con Calvi, Sindona. Ricordiamo Monsignor Marcinkus, che fu presidente dello IOR, la banca del Vaticano, ed altre innumerevoli sono le ombre che sono ricadute su quest’uomo: il suo nome salta fuori anche per la morte di Papa Giovanni Paolo I, sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Non possiamo dimenticare gli infiniti scandali che ha coinvolto la Chiesa per quanto riguarda i preti pedofili, e che ha sempre cercato di insabbiare.
A differenza del predecessore non gradisco l’attuale Pontefice, che considero anacronistico ed oscurantista.
Personalmente ho una visione dello Stato fortemente laica, e soffro le continue invasioni di campo da parte della Chiesa di Roma. Anche nel Vangelo c’è scritto “Reddite quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo” (date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio). E allora perché in passato la Chiesa Cattolica si è fatta Cesare? E perché continua ad occuparsi di vicende relative alla sfera temporale e non solo quella spirituale? Vogliono disobbedire al figlio di Dio?!
E forse sarà proprio il fatto che sono distratti a farsi corrompere dalle questioni terrene, che spesso perdono di vista la retta via nel terreno spirituale. Ma nel Vangelo non c’è scritto ” ama il prossimo tuo come te stesso”? E allora perché quando mi capita di imbattermi in un giornale on-line ultra-cattolico come il Pontifex Roma non leggo altro che odio?! Qui leggiamo sentenze divine pronunciate da uomini. Non è una bestemmia?!
Anche in questo momento, mentre scrivo questo post, leggo alcuni articoli di questo sedicente giornale cattolico, ed incredulo, vomito una risata isterica. Sono sconcertato nel leggere queste oscurantiste, immorali, anti-semite posizioni. Siamo nel 2011, anzi fra un paio di settimane nel 2012, e ancora dobbiamo imbatterci in persone come il Sig. Bruno Volpe, che difende ed elogia un personaggio il cui squallore è a dir poco nauseante, come Domenico Scillipoti, parlamentare transfugo, passato dal partito più anti-berlusconiano dello scacchiere politico, a votare la fiducia del Premier più scandaloso della storia Repubblicana Italiana. Il Sig. Bruno Volpe difende, attraverso un articolo di Pontifex Roma, lo Scillipoti-pensiero sugli omosessuali, il quale dice testualmente “Paola Concia è orgogliosa di essere lesbica? Va bene, ma questo che significa? Anche una persona che si dichiara ladro si dice orgogliosa di esserlo, proprio perché si comporta in maniera diversa da tutti gli altri. Due donne che stanno insieme non possono essere paragonate a una famiglia”.
Non parliamo degli attacchi che, il sedicente giornalista, ha rivolto a Fiorello e Jovanotti per la giustissima e sacrosanta campagna di sensibilizzazione a sostegno dell’utilizzo del preservativo, portata avanti dai due durante la trasmissione di successo “Il più grande spettacolo dopo il week-end”, andata in onda le scorse settimane su Rai-1. Mi fa ridere chi pensa che un giorno ci troveremo condannati, dal Giudizio Divino, alle fiamme dell’Inferno perché abbiamo fatto sesso sicuro! Se il Paradiso dobbiamo dividerlo con Marcikus, Ratzinger, Don Verzé, la Binetti o “un timorato di Dio” come il Sig. Bruno Volpe, credo che sia meglio l’Inferno popolato da Giordano Bruno e Galileo Galilei.





















